Difference between revisions of "Meditation"

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(Created page with ":''«When first setting out in the spiritual life, most people encounter a first obstacle: they are unable to meditate because they do not know how to concentrate. Why? First,...")
 
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:''«When first setting out in the spiritual life, most people encounter a first obstacle: they are unable to meditate because they do not know how to concentrate. Why? First, because they have not learned how to choose subjects for meditation; they throw themselves into it blindly, with no method. The first rule is to choose a subject of a spiritual nature, and the second, a subject that is something heartfelt. The love you have for a person or an object is what attaches you to him or it. When you do not love, you are, if I dare say so, like a stamp without glue: you will not stick! Beginners make the mistake of wanting to concentrate right away on the most abstract, philosophical and mystical matters: truth, eternity, infinity, the Absolute, or the supreme Being... Begin instead by concentrating, for example, on a pure, beautiful image that you love, an image of nature or art. In this way, your brain will become accustomed to concentrating, and gradually you will be able to meditate on more abstract subjects. For results in the spiritual life, you must know how to use the marvellous power of love»''.<ref>Aïvanhov, O. M., ''Pensieri quotidiani 2016'', 28 gennaio.</ref>
 
:''«When first setting out in the spiritual life, most people encounter a first obstacle: they are unable to meditate because they do not know how to concentrate. Why? First, because they have not learned how to choose subjects for meditation; they throw themselves into it blindly, with no method. The first rule is to choose a subject of a spiritual nature, and the second, a subject that is something heartfelt. The love you have for a person or an object is what attaches you to him or it. When you do not love, you are, if I dare say so, like a stamp without glue: you will not stick! Beginners make the mistake of wanting to concentrate right away on the most abstract, philosophical and mystical matters: truth, eternity, infinity, the Absolute, or the supreme Being... Begin instead by concentrating, for example, on a pure, beautiful image that you love, an image of nature or art. In this way, your brain will become accustomed to concentrating, and gradually you will be able to meditate on more abstract subjects. For results in the spiritual life, you must know how to use the marvellous power of love»''.<ref>Aïvanhov, O. M., ''Pensieri quotidiani 2016'', 28 gennaio.</ref>
  
:''«Che cos'è la meditazione? È la concentrazione del pensiero su una questione filosofica, morale, è una manifestazione dell'intelligenza. La meditazione è superiore alla concentrazione propriamente detta. La meditazione contiene un elemento del pensiero che lavora, mentre la concentrazione manifesta la predominanza della volontà e principalmente di una volontà meccanica, automatica, puramente fisica. Nella meditazione c'è senz'altro una concentrazione, ma è una concentrazione del pensiero»''.<ref>Aïvanhov, O. M., ''Conferenza inedita'', 1 maggio 1941.</ref>   
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:''«What is meditation? It is the concentration of thought on a philosophical or moral question, it is a manifestation of intelligence. Meditation is superior to concentration. Meditation contains an element of thought that works, while concentration manifests the predominance of the will and principally of a mechanical, automatic, purely physical will. In meditation there is certainly a concentration, but it is a concentration of thought»''.<ref>Aïvanhov, O. M., ''Conferenza inedita'', 1 maggio 1941.</ref>   
  
== Considerazioni introduttive ==  
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== Introductory remarks ==  
  
Nell’Insegnamento di Omraam Mikhaël Aïvanhov vengono proposte diverse tipologie di [[pratiche meditative]], delle quali la meditazione propriamente detta è solo una delle possibili forme.
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In the Teaching of Omraam Mikhaël Aïvanhov various types of [[meditative practices]] are proposed, of which meditation is only one of the possible forms.
  
Per comprendere quali siano e come esse agiscano, bisogna fare ricorso alla [[Tavola sinottica]], analizzando la quale vediamo che la meditazione propriamente detta si trova enunciata nel campo dell’intelletto, il cui ideale è la [[saggezza]], la [[conoscenza]].
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To understand what they are and how they work, we should use the [[Synoptic Table]]: analyzing it we see that meditation can be found in the field of intellect, whose ideal is [[wisdom]], the [[knowledge]].
  
Quindi, possiamo dire che la meditazione è un lavoro del pensiero che ci permette di conoscere la natura spirituale del soggetto su cui meditiamo.
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Therefore, we can say that meditation is a work of thought that allows us to know the spiritual nature of the subject on which we meditate.
  
C’è una grande differenza tra la normale attività mentale del nostro cervello e la meditazione. Nel primo caso i pensieri fluiscono liberamente, in qualsiasi stato interiore ci troviamo; il cervello riflette, pensa, analizza, ma il più delle volte senza un obiettivo preciso: è un semplice fluire di pensieri e di idee. Affinché il nostro intelletto superiore (quel “corpo” che gli induisti chiamano [[corpo causale]]) si attivi, c’è bisogno del silenzio interiore.
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There is a great difference between the normal mental activity of our brain and meditation. In the first case thoughts flow freely, in any inner state we find ourselves; the brain reflects, thinks, analyzes, but most often without a precise objective: it is a simple flow of thoughts and ideas. In order for our higher intellect (that "body" that Hindus call [[causal body]]) to become active, inner silence is needed.
L’attività mentale, il pensare, appartiene quindi al [[corpo mentale]], che fa parte della [[natura inferiore]]. La meditazione è un’attività della [[natura superiore]], ossia, del corpo causale, che corrisponde appunto all’intelletto superiore. Ma affinché questo tipo di “pensiero” si attivi sono necessarie particolari condizioni e, più precisamente, come abbiamo già visto, bisogna riuscire a far tacere la propria natura inferiore, attraverso la concentrazione ed il silenzio.
 
Vediamo un ulteriore approfondimento per comprendere cos’è la meditazione nel senso inteso da Aïvanhov:
 
  
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Mental activity, thinking, therefore belongs to the [[mental body]], which is part of the [[lower nature]]. Meditation is an activity of the [[superior nature]], that is, of the causal body, which corresponds precisely to the superior intellect. But in order for this type of "thought" to become active, particular conditions are necessary and, more precisely, as we have already seen, one must be able to silence one's lower nature, through concentration and silence.
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Let's try to understand what meditation is, in the sense proposed by Aïvanhov:
 
:''«Evidentemente si sottintende il pensiero impegnato in questioni di ordine religioso, spirituale. La meditazione deve condurvi in un mondo più elevato e portarvi la calma, la pace, la gioia»''.<ref>Aïvanhov, O. M., ''La nuova Terra'', Prosveta, 2009, p.143.</ref>
 
:''«Evidentemente si sottintende il pensiero impegnato in questioni di ordine religioso, spirituale. La meditazione deve condurvi in un mondo più elevato e portarvi la calma, la pace, la gioia»''.<ref>Aïvanhov, O. M., ''La nuova Terra'', Prosveta, 2009, p.143.</ref>
  
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:''«La meditazione è quindi un'attività del pensiero che permette di concentrarsi su un'idea o su un'immagine per studiarla, per confrontarla, per scoprire analogie e derivazioni in modo da poter collegarle esattamente nell'insieme delle cose. Qualsiasi cosa: la bellezza, la forza, la volontà, lo spazio, l'immortalità, la divinità... può essere soggetto di una meditazione. La condizione essenziale di una meditazione è comunque costituita dal fatto che nessun affanno, nessuna preoccupazione esterna ostacoli il lavoro del pensiero»''.<ref>Aïvanhov, O. M., ''L’Armonia'', Prosveta, 1994, pag. 145.</ref>
 
:''«La meditazione è quindi un'attività del pensiero che permette di concentrarsi su un'idea o su un'immagine per studiarla, per confrontarla, per scoprire analogie e derivazioni in modo da poter collegarle esattamente nell'insieme delle cose. Qualsiasi cosa: la bellezza, la forza, la volontà, lo spazio, l'immortalità, la divinità... può essere soggetto di una meditazione. La condizione essenziale di una meditazione è comunque costituita dal fatto che nessun affanno, nessuna preoccupazione esterna ostacoli il lavoro del pensiero»''.<ref>Aïvanhov, O. M., ''L’Armonia'', Prosveta, 1994, pag. 145.</ref>
  
Attraverso la meditazione si sviluppa la conoscenza spirituale di ciò che ci circonda, si nutre l’intelletto, lo si armonizza e lo si rafforza. Non solo, la meditazione permette di introdurre nel proprio essere elementi di natura spirituale.
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Through meditation the spiritual knowledge of what surrounds us develops, the intellect is nurtured, harmonized and strengthened. Not only that: meditation allows us to introduce elements of a spiritual nature into our being.
  
== Come meditare ==
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== How to meditate ==
  
I presupposti necessari essenziali per una buona meditazione sono 1) una corretta postura, 2) una tranquilla e regolare [[respirazione]] 3) la tranquillità dell’ambiente, 4) il fatto di avere tutto il tempo necessario a disposizione senza essere pressati da ogni sorta di impegni e 5) la gradualità nell’entrare in profondità nella meditazione. Bisogna inoltre essere molto attenti e accorti nei confronti del proprio cervello. poiché una concentrazione troppo veloce può congestionare le cellule del nostro sistema nervoso, provocando emicranie.
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The essential prerequisites for a good meditation are 1) a correct posture, 2) a quiet and regular [[breathing]] 3) the tranquility of the environment, 4) the fact of having all the necessary time available without being pressed by all sorts of commitments and 5) the gradualness of entering into deep meditation. We must also be very careful and aware of our brain, because too fast a concentration can congest the cells of our nervous system, causing migraines.
  
 
:''«Meditation is a difficult exercise, as it requires great control over our thoughts. But thought is rebellious; it tends to go free and wander, and if you try to stop it abruptly your brain will seize up. As the brain is such a sensitive instrument, you have to start it up very gently, just as you warm up the engine in a car for a few moments before moving off. So, when you want to meditate, do not try to control your thoughts straight away. They will rebel and rear up, and you will gain nothing from them. Begin by getting yourself into a peaceful, harmonious state of mind; then slowly and gently lead your thoughts in the direction you want them to go. After a while they will be at your disposal and will obey you. You have to be very clever and very diplomatic with your thoughts. When you have learned to control them, you will even be astonished how tame they are: without any further intervention from you, they will carry on all day in the direction you sent them»''.<ref> Aïvanhov, O. M., ''Pensieri quotidiani 2015''. 20 gennaio.</ref>
 
:''«Meditation is a difficult exercise, as it requires great control over our thoughts. But thought is rebellious; it tends to go free and wander, and if you try to stop it abruptly your brain will seize up. As the brain is such a sensitive instrument, you have to start it up very gently, just as you warm up the engine in a car for a few moments before moving off. So, when you want to meditate, do not try to control your thoughts straight away. They will rebel and rear up, and you will gain nothing from them. Begin by getting yourself into a peaceful, harmonious state of mind; then slowly and gently lead your thoughts in the direction you want them to go. After a while they will be at your disposal and will obey you. You have to be very clever and very diplomatic with your thoughts. When you have learned to control them, you will even be astonished how tame they are: without any further intervention from you, they will carry on all day in the direction you sent them»''.<ref> Aïvanhov, O. M., ''Pensieri quotidiani 2015''. 20 gennaio.</ref>
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:''«Nei primissimi momenti, cercate quindi di non pensare, di limitarvi a gettare uno sguardo nel vostro mondo interiore per constatare che tutto funzioni bene. Ma occupatevi anche del respiro: respirate in modo regolare, non pensate a nulla, sentite semplicemente che state respirando, abbiate solo la coscienza, la sensazione di respirare... Vedrete come quel respiro imprimerà un ritmo armonioso ai vostri pensieri, ai vostri sentimenti, a tutto il vostro organismo; ciò si rivelerà molto benefico»''.<ref>Aïvanhov, O. M., ''Potenze del Pensiero'', Prosveta, 1994, pag. 187.</ref>
 
:''«Nei primissimi momenti, cercate quindi di non pensare, di limitarvi a gettare uno sguardo nel vostro mondo interiore per constatare che tutto funzioni bene. Ma occupatevi anche del respiro: respirate in modo regolare, non pensate a nulla, sentite semplicemente che state respirando, abbiate solo la coscienza, la sensazione di respirare... Vedrete come quel respiro imprimerà un ritmo armonioso ai vostri pensieri, ai vostri sentimenti, a tutto il vostro organismo; ciò si rivelerà molto benefico»''.<ref>Aïvanhov, O. M., ''Potenze del Pensiero'', Prosveta, 1994, pag. 187.</ref>
  
Il modo appena descritto di iniziare una meditazione ci permette di ricaricare e di rigenerare tutte le cellule, oltre a preparare tutto l’organismo a ricevere le correnti spirituali di cui è possibile beneficare grazie alla meditazione.
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The way just described to start a meditation allows us to recharge and regenerate all the cells, as well as preparing the whole body to receive the spiritual currents that can be benefited through meditation.
  
È importante iniziare la pratica meditando soggetti di natura spirituale che si amano, con cui ci si sente in affinità e in armonia. È l’amore che si prova per qualcosa o qualcuno che favorisce uno scambio sottile con il soggetto su cui si sta meditando, sia esso una persona, un’entità invisibile, una virtù o semplicemente un concetto astratto.
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It is important to start the practice by meditating on subjects of a spiritual nature, that we love and appreciate, with whom one feels in affinity and harmony. It is the love one feels for something or someone that favors a subtle exchange with the subject on which one is meditating, be it a person, an invisible entity, a virtue or simply an abstract concept.
  
 
:''«Il piano spirituale è strutturato in modo tale che il solo fatto di pensare a una determinata persona, a un determinato luogo o a un determinato elemento, permette di venirne in contatto diretto ovunque essi si trovino. Non è quindi necessario conoscere esattamente il luogo, come avviene sul piano fisico dove occorrono carte e indicazioni precise. Nel piano spirituale, nel piano divino, non serve effettuare delle ricerche, ma basta concentrare fortemente il proprio pensiero affinché esso vi guidi proprio dove intendete andare. Se pensate alla salute, siete già nel mondo della salute... Se pensate all’amore, siete già nel mondo dell’amore... Se pensate alla musica, siete nel mondo della musica. E se siete sensibili, se ne avete il dono, potete addirittura captare gli echi di quella musica celeste»''.<ref>Aïvanhov, O. M., ''Potenze del Pensiero'', Prosveta, 1994, pag. 198.</ref>
 
:''«Il piano spirituale è strutturato in modo tale che il solo fatto di pensare a una determinata persona, a un determinato luogo o a un determinato elemento, permette di venirne in contatto diretto ovunque essi si trovino. Non è quindi necessario conoscere esattamente il luogo, come avviene sul piano fisico dove occorrono carte e indicazioni precise. Nel piano spirituale, nel piano divino, non serve effettuare delle ricerche, ma basta concentrare fortemente il proprio pensiero affinché esso vi guidi proprio dove intendete andare. Se pensate alla salute, siete già nel mondo della salute... Se pensate all’amore, siete già nel mondo dell’amore... Se pensate alla musica, siete nel mondo della musica. E se siete sensibili, se ne avete il dono, potete addirittura captare gli echi di quella musica celeste»''.<ref>Aïvanhov, O. M., ''Potenze del Pensiero'', Prosveta, 1994, pag. 198.</ref>
  
=== Su quali soggetti meditare ===
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=== On which subjects to meditate ===
  
Omraam Mikhaël Aïvanhov consiglia di cominciare da argomenti o soggetti accessibili, non troppo astratti, ma tangibili, concreti, volgendo poi in seguito la propria attenzione su temi più elevati e sottili.
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Omraam Mikhaël Aïvanhov recommends starting from subjects that are accessible, not too abstract, but tangible, concrete, and to turn one's attention only later to higher and more subtle themes.
  
 
:''«Si può meditare su qualunque soggetto e argomento: sulla salute, sulla bellezza, sulla ricchezza, sull’intelligenza, sulla potenza, sulla gloria... sugli Angeli, sugli Arcangeli e su tutte le Gerarchie. Tutti i soggetti di meditazione sono buoni, anche se la cosa migliore che si possa fare consiste nel meditare su Dio stesso, per impregnare il proprio essere del Suo amore, della Sua luce, della Sua forza, per vivere un attimo nella Sua eternità... e nel meditare allo scopo di servirLo, di sottomettersi a Lui, di unirsi a Lui. Non esiste una meditazione più potente e più benefica di questa»''.<ref>Aïvanhov, O. M., ''Potenze del Pensiero'', Prosveta, 1994, pag. 189.</ref>
 
:''«Si può meditare su qualunque soggetto e argomento: sulla salute, sulla bellezza, sulla ricchezza, sull’intelligenza, sulla potenza, sulla gloria... sugli Angeli, sugli Arcangeli e su tutte le Gerarchie. Tutti i soggetti di meditazione sono buoni, anche se la cosa migliore che si possa fare consiste nel meditare su Dio stesso, per impregnare il proprio essere del Suo amore, della Sua luce, della Sua forza, per vivere un attimo nella Sua eternità... e nel meditare allo scopo di servirLo, di sottomettersi a Lui, di unirsi a Lui. Non esiste una meditazione più potente e più benefica di questa»''.<ref>Aïvanhov, O. M., ''Potenze del Pensiero'', Prosveta, 1994, pag. 189.</ref>
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:''«Vi raccomando infine di meditare sulla luce come metodo di difesa, di protezione, di comunicazione con gli Spiriti più elevati, come modo di comprendere, di liberarsi. Meditate anche sull'amore come mezzo che apporta la felicità, la gioia, la ricchezza, la bellezza a tutti. Meditate anche sulla libertà. Queste tre cose sono l'infinito. Praticando queste meditazioni si troveranno delle applicazioni, delle corrispondenze incalcolabili nella vita. Meditate dunque sull'amore, sulla saggezza, sulla verità. Questo è al di sopra di tutto»''.<ref>Aïvanhov, O. M., ''Conferenza inedita'' del 1 maggio 1941.</ref>
 
:''«Vi raccomando infine di meditare sulla luce come metodo di difesa, di protezione, di comunicazione con gli Spiriti più elevati, come modo di comprendere, di liberarsi. Meditate anche sull'amore come mezzo che apporta la felicità, la gioia, la ricchezza, la bellezza a tutti. Meditate anche sulla libertà. Queste tre cose sono l'infinito. Praticando queste meditazioni si troveranno delle applicazioni, delle corrispondenze incalcolabili nella vita. Meditate dunque sull'amore, sulla saggezza, sulla verità. Questo è al di sopra di tutto»''.<ref>Aïvanhov, O. M., ''Conferenza inedita'' del 1 maggio 1941.</ref>
  
La vera meditazione è una pratica spirituale che deve aiutare a entrare in contatto con il Divino, per conoscerLo, per servirLo e per fondersi in Lui. Inoltre, la meditazione permette di portare nel piano fisico concreto queste realizzazioni interiori, per adempiere al precetto che il Cristo diede ai suoi discepoli: «Cercate il Regno di Dio e la Sua Giustizia e tutto il resto vi verrà dato in sovrappiù». [''source?!'']
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True meditation is a spiritual practice that must help us to come into contact with the Divine, to know Him, to serve Him and to merge with Him. Moreover, meditation allows us to bring these inner realizations into the concrete physical plane, to fulfill the precept that the Christ gave his disciples: «Seek first the Kingdom of God and his righteousness, and all these things will be added to you».<ref>Matthew 6:33</ref>
  
=== Il vuoto mentale ===
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=== The mental void ===
  
Secondo Aïvanhov il vuoto mentale, così come viene inteso nelle filosofie orientali, è un concetto che va compreso meglio. Si sente spesso dire che la meditazione serve per fare il vuoto mentale, ma il vuoto non può e non deve essere una meta. Il vuoto serve per attirare la pienezza, la pienezza di vita, di gioia, di amore.
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According to Aïvanhov, the mental emptiness, as understood in Eastern philosophies, is a concept that must be better understood. We often hear that meditation serves to make a mental vacuum, but emptiness can not and should not be a goal. The emptiness serves to attract the fullness, the fullness of life, of joy, of love.
  
Il vuoto è infatti uno stato di passività, ed è collegato al principio femminile, che è il principio ricettivo: bisogna quindi essere molto vigili su chi riempirà questo vuoto, perché là dove c’è un vuoto ci saranno forze, energie, entità che desidereranno riempirlo e colmarlo; il praticante dev’essere consapevole di quali energie sta richiamando e per questo dev’essere molto puro, altrimenti attirerà entità inferiori, che gli porteranno tormenti psichici ed emotivi:
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Emptiness is in fact a state of passivity, and is connected to the female principle, which is the receptive principle: one must therefore be very vigilant about who will fill this void, because where there is an emptiness there will be forces, energies, entities that will desire to fill it; the practitioner must be aware of what energies he is calling and for this he must be very pure, otherwise he will attract inferior entities, which will bring him psychic and emotional torments:
  
 
:''«Bisogna creare il vuoto per ricevere la pienezza, e tale pienezza deve riflettersi sul viso e in tutto l'atteggiamento del discepolo o dell'Iniziato. […] Quando si medita, quando si entra in contatto col mondo divino, se non appare niente di nuovo sul viso, niente di vivo, di luminoso e di espressivo, ebbene, ciò significa che la meditazione è stata inutile. Il vuoto non è una meta, ma deve servire ad attirare la pienezza. […] Ebbene il vuoto è la cosa più pericolosa se non si sa come prepararsi per far sì che il vuoto attiri il pieno»''.<ref>Aïvanhov, O. M., ''La vita psichica: elementi e strutture'', Prosveta, 1994, Pag. 123.</ref>
 
:''«Bisogna creare il vuoto per ricevere la pienezza, e tale pienezza deve riflettersi sul viso e in tutto l'atteggiamento del discepolo o dell'Iniziato. […] Quando si medita, quando si entra in contatto col mondo divino, se non appare niente di nuovo sul viso, niente di vivo, di luminoso e di espressivo, ebbene, ciò significa che la meditazione è stata inutile. Il vuoto non è una meta, ma deve servire ad attirare la pienezza. […] Ebbene il vuoto è la cosa più pericolosa se non si sa come prepararsi per far sì che il vuoto attiri il pieno»''.<ref>Aïvanhov, O. M., ''La vita psichica: elementi e strutture'', Prosveta, 1994, Pag. 123.</ref>
  
==Bibliografia==
+
== Bibliography ==
  
=== Opere e/o Conferenze di Omraam Mikhaël Aïvanhov sul soggetto trattato ===
+
=== Works and/or Conferences of Omraam Mikhael Aïvanhov on the subject matter ===
 
* Aïvanhov, O. M, [https://www.prosveta.fr/une-pens%C3%A9e-en-%C3%A9veil-la-voie-de-la-m%C3%A9ditation?bc=search ''Une pensée en éveil - La voie de la méditation''], 2017, Ed. Prosveta.
 
* Aïvanhov, O. M, [https://www.prosveta.fr/une-pens%C3%A9e-en-%C3%A9veil-la-voie-de-la-m%C3%A9ditation?bc=search ''Une pensée en éveil - La voie de la méditation''], 2017, Ed. Prosveta.
 
* Aïvanhov, O. M, [https://www.prosveta.it/meditazioni-al-sorgere-del-sole ''Meditazioni al sorgere del Sole''], Prosveta, 2009.
 
* Aïvanhov, O. M, [https://www.prosveta.it/meditazioni-al-sorgere-del-sole ''Meditazioni al sorgere del Sole''], Prosveta, 2009.
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* Aïvanhov, O. M., ''Conosci te stesso'', Prosveta, 2006.
 
* Aïvanhov, O. M., ''Conosci te stesso'', Prosveta, 2006.
  
=== Monografie o Articoli sul soggetto trattato, in rapporto all'insegnamento di Omraam Mikhaël Aïvanhov ===
+
=== Books or articles on the subject treated, in relation to the teaching of Omraam Mikhaël Aïvanhov ===
 
* Centro Studi Omraam Mikhaël Aïvanhov (2016), ''La Meditazione nell’Insegnamento di Omraam Mikhaël Aïvanhov'', in "Misli", pp. 128 e ss.
 
* Centro Studi Omraam Mikhaël Aïvanhov (2016), ''La Meditazione nell’Insegnamento di Omraam Mikhaël Aïvanhov'', in "Misli", pp. 128 e ss.
  
== Multimedia (immagini, audio, video) ==
+
== Multimedia (images, audio, video) ==
  
=== Estratti di Conferenze di Omraam Mikhaël Aïvanhov (audio e/o video) ===
+
=== Extracts from Conferences of Omraam Mikhaël Aïvanhov (audio and/or video) ===
* Estratto di Conferenza sul tema [https://www.youtube.com/watch?v=wJ06d1m3MPo Imparare a concentrarsi sulle proprie azioni] ''(francese, sottotitolato in italiano)''
+
* Excerpt from Lecture on subject [https://www.youtube.com/watch?v=wJ06d1m3MPo Imparare a concentrarsi sulle proprie azioni] ''(francese, sottotitolato in italiano)''
* Estratto di Conferenza sul tema [https://www.youtube.com/watch?v=Our0czXTtSc La vraie méditation] ''(francese)''
+
* Excerpt from Lecture on subject [https://www.youtube.com/watch?v=Our0czXTtSc La vraie méditation] ''(francese)''
* Estratto di Conferenza sul tema [https://www.youtube.com/watch?v=pLNoCCGu8Hk Meditation is learning how to remain linked to the divine world] ''(francese, sottotitolato in inglese)''
+
* Excerpt from Lecture on subject [https://www.youtube.com/watch?v=pLNoCCGu8Hk Meditation is learning how to remain linked to the divine world] ''(francese, sottotitolato in inglese)''
  
=== Conferenze di Omraam Mikhaël Aïvanhov (audio e/o video) pubblicate ===
 
*
 
  
==Note==
 
<references/>
 
  
==Voci correlate==
+
== Related items ==
* [[Concentrazione]]
+
* [[Concentration]]
* [[Contemplazione]]
+
* [[Contemplation]]
* [[Meditazione]]
+
* [[Identification]]
* [[Silenzio]]
+
* [[Silence]]
 +
* [[Meditative practices]]
  
== Collegamenti esterni ==
+
== Notes ==
*
+
<references/>
  
  
 
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''Avvertenza per il lettore'': la stesura di questa voce, provvisoria ed esemplificativa, è solo un punto di partenza, giacché l'argomento è esaminato da Omraam Mikhaël Aïvanhov nell’ambito di migliaia di conferenze da lui tenute tra il 1938 e il 1985. Il ricercatore troverà importanti aspetti di ulteriore interesse leggendo o ascoltando direttamente le sue conferenze, edite dalla ''Casa editrice Prosveta'', unica ed esclusiva titolare dei diritti sulla sua Opera. Pertanto, questa voce non esprime in modo completo ed esaustivo il pensiero di Aïvanhov sull'argomento.
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''Reader's note'': the writing of this entry is temporary and limited to only a starting point, since the topic is examined by Omraam Mikhael Aïvanhov in the contest of thousands of conferences he held between 1938 and 1985. The researcher will find important aspects of further interest by reading or listening directly to his lectures, published by the publisher ''Prosveta'', the sole and exclusive owner of the rights to his work. Therefore, this artcile does not fully and comprehensively describe Aïvanhov's thought on the subject matter.
 
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''OmraamWiki'' è un progetto internazionale realizzato con il contributo dei fondi della Ricerca scientifica dell’[https://www.unistrapg.it/ Università per Stranieri di Perugia] (Dipartimento di Scienze Umane e Sociali)
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[[ar:تأمل]]
 
[[de:Meditation]]
 
[[de:Meditation]]
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[[el:στοχασμός]]
 
[[en:Meditation]]
 
[[en:Meditation]]
 
[[es:Meditación]]
 
[[es:Meditación]]
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[[fa:مدیتیشن]]
 
[[fr:Méditation]]
 
[[fr:Méditation]]
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[[he:מדיטציה]]
 
[[it:Meditazione]]
 
[[it:Meditazione]]
 
[[nl:Meditatie]]
 
[[nl:Meditatie]]
 
[[pt:Meditação]]
 
[[pt:Meditação]]
 
[[ru:Mедитация]]
 
[[ru:Mедитация]]

Latest revision as of 12:15, 20 January 2022

«When first setting out in the spiritual life, most people encounter a first obstacle: they are unable to meditate because they do not know how to concentrate. Why? First, because they have not learned how to choose subjects for meditation; they throw themselves into it blindly, with no method. The first rule is to choose a subject of a spiritual nature, and the second, a subject that is something heartfelt. The love you have for a person or an object is what attaches you to him or it. When you do not love, you are, if I dare say so, like a stamp without glue: you will not stick! Beginners make the mistake of wanting to concentrate right away on the most abstract, philosophical and mystical matters: truth, eternity, infinity, the Absolute, or the supreme Being... Begin instead by concentrating, for example, on a pure, beautiful image that you love, an image of nature or art. In this way, your brain will become accustomed to concentrating, and gradually you will be able to meditate on more abstract subjects. For results in the spiritual life, you must know how to use the marvellous power of love».[1]
«What is meditation? It is the concentration of thought on a philosophical or moral question, it is a manifestation of intelligence. Meditation is superior to concentration. Meditation contains an element of thought that works, while concentration manifests the predominance of the will and principally of a mechanical, automatic, purely physical will. In meditation there is certainly a concentration, but it is a concentration of thought».[2]

Introductory remarks

In the Teaching of Omraam Mikhaël Aïvanhov various types of meditative practices are proposed, of which meditation is only one of the possible forms.

To understand what they are and how they work, we should use the Synoptic Table: analyzing it we see that meditation can be found in the field of intellect, whose ideal is wisdom, the knowledge.

Therefore, we can say that meditation is a work of thought that allows us to know the spiritual nature of the subject on which we meditate.

There is a great difference between the normal mental activity of our brain and meditation. In the first case thoughts flow freely, in any inner state we find ourselves; the brain reflects, thinks, analyzes, but most often without a precise objective: it is a simple flow of thoughts and ideas. In order for our higher intellect (that "body" that Hindus call causal body) to become active, inner silence is needed.

Mental activity, thinking, therefore belongs to the mental body, which is part of the lower nature. Meditation is an activity of the superior nature, that is, of the causal body, which corresponds precisely to the superior intellect. But in order for this type of "thought" to become active, particular conditions are necessary and, more precisely, as we have already seen, one must be able to silence one's lower nature, through concentration and silence.

Let's try to understand what meditation is, in the sense proposed by Aïvanhov:

«Evidentemente si sottintende il pensiero impegnato in questioni di ordine religioso, spirituale. La meditazione deve condurvi in un mondo più elevato e portarvi la calma, la pace, la gioia».[3]
«La meditazione può essere paragonata alla masticazione dei cibi. Quando introduciamo degli alimenti in bocca e li mastichiamo, le ghiandole salivari si mettono al lavoro e noi assorbiamo attraverso la lingua le energie più sottili. Anche la meditazione è una sorta di masticazione, una masticazione dei pensieri, attraverso la quale assorbiamo la quintessenza del mondo spirituale per farne il nostro nutrimento».[4]
«La meditazione è quindi un'attività del pensiero che permette di concentrarsi su un'idea o su un'immagine per studiarla, per confrontarla, per scoprire analogie e derivazioni in modo da poter collegarle esattamente nell'insieme delle cose. Qualsiasi cosa: la bellezza, la forza, la volontà, lo spazio, l'immortalità, la divinità... può essere soggetto di una meditazione. La condizione essenziale di una meditazione è comunque costituita dal fatto che nessun affanno, nessuna preoccupazione esterna ostacoli il lavoro del pensiero».[5]

Through meditation the spiritual knowledge of what surrounds us develops, the intellect is nurtured, harmonized and strengthened. Not only that: meditation allows us to introduce elements of a spiritual nature into our being.

How to meditate

The essential prerequisites for a good meditation are 1) a correct posture, 2) a quiet and regular breathing 3) the tranquility of the environment, 4) the fact of having all the necessary time available without being pressed by all sorts of commitments and 5) the gradualness of entering into deep meditation. We must also be very careful and aware of our brain, because too fast a concentration can congest the cells of our nervous system, causing migraines.

«Meditation is a difficult exercise, as it requires great control over our thoughts. But thought is rebellious; it tends to go free and wander, and if you try to stop it abruptly your brain will seize up. As the brain is such a sensitive instrument, you have to start it up very gently, just as you warm up the engine in a car for a few moments before moving off. So, when you want to meditate, do not try to control your thoughts straight away. They will rebel and rear up, and you will gain nothing from them. Begin by getting yourself into a peaceful, harmonious state of mind; then slowly and gently lead your thoughts in the direction you want them to go. After a while they will be at your disposal and will obey you. You have to be very clever and very diplomatic with your thoughts. When you have learned to control them, you will even be astonished how tame they are: without any further intervention from you, they will carry on all day in the direction you sent them».[6]
«Nei primissimi momenti, cercate quindi di non pensare, di limitarvi a gettare uno sguardo nel vostro mondo interiore per constatare che tutto funzioni bene. Ma occupatevi anche del respiro: respirate in modo regolare, non pensate a nulla, sentite semplicemente che state respirando, abbiate solo la coscienza, la sensazione di respirare... Vedrete come quel respiro imprimerà un ritmo armonioso ai vostri pensieri, ai vostri sentimenti, a tutto il vostro organismo; ciò si rivelerà molto benefico».[7]

The way just described to start a meditation allows us to recharge and regenerate all the cells, as well as preparing the whole body to receive the spiritual currents that can be benefited through meditation.

It is important to start the practice by meditating on subjects of a spiritual nature, that we love and appreciate, with whom one feels in affinity and harmony. It is the love one feels for something or someone that favors a subtle exchange with the subject on which one is meditating, be it a person, an invisible entity, a virtue or simply an abstract concept.

«Il piano spirituale è strutturato in modo tale che il solo fatto di pensare a una determinata persona, a un determinato luogo o a un determinato elemento, permette di venirne in contatto diretto ovunque essi si trovino. Non è quindi necessario conoscere esattamente il luogo, come avviene sul piano fisico dove occorrono carte e indicazioni precise. Nel piano spirituale, nel piano divino, non serve effettuare delle ricerche, ma basta concentrare fortemente il proprio pensiero affinché esso vi guidi proprio dove intendete andare. Se pensate alla salute, siete già nel mondo della salute... Se pensate all’amore, siete già nel mondo dell’amore... Se pensate alla musica, siete nel mondo della musica. E se siete sensibili, se ne avete il dono, potete addirittura captare gli echi di quella musica celeste».[8]

On which subjects to meditate

Omraam Mikhaël Aïvanhov recommends starting from subjects that are accessible, not too abstract, but tangible, concrete, and to turn one's attention only later to higher and more subtle themes.

«Si può meditare su qualunque soggetto e argomento: sulla salute, sulla bellezza, sulla ricchezza, sull’intelligenza, sulla potenza, sulla gloria... sugli Angeli, sugli Arcangeli e su tutte le Gerarchie. Tutti i soggetti di meditazione sono buoni, anche se la cosa migliore che si possa fare consiste nel meditare su Dio stesso, per impregnare il proprio essere del Suo amore, della Sua luce, della Sua forza, per vivere un attimo nella Sua eternità... e nel meditare allo scopo di servirLo, di sottomettersi a Lui, di unirsi a Lui. Non esiste una meditazione più potente e più benefica di questa».[9]
«La filosofia del Cristo consiste nel far scendere il Cielo sulla terra, cioè nel realizzare il Regno di Dio e la Sua Giustizia. Gesù lavorava per questo Regno e chiese anche ai Suoi discepoli di lavorare per questo. È dunque lì che dobbiamo lavorare, cominciando dal nostro corpo fisico. Questa è la vera filosofia».[10]
«Questi sono quindi i due migliori temi di meditazione: come dedicarsi interamente al servizio del Divino, e come realizzare, concretizzare, materializzare sulla terra tutto il Cielo che è in alto. Il senso della vita è contenuto in queste due attività, e ciò che si trova al di fuori di esse ha certamente un significato, ma non un significato divino».[11]
«Vi raccomando infine di meditare sulla luce come metodo di difesa, di protezione, di comunicazione con gli Spiriti più elevati, come modo di comprendere, di liberarsi. Meditate anche sull'amore come mezzo che apporta la felicità, la gioia, la ricchezza, la bellezza a tutti. Meditate anche sulla libertà. Queste tre cose sono l'infinito. Praticando queste meditazioni si troveranno delle applicazioni, delle corrispondenze incalcolabili nella vita. Meditate dunque sull'amore, sulla saggezza, sulla verità. Questo è al di sopra di tutto».[12]

True meditation is a spiritual practice that must help us to come into contact with the Divine, to know Him, to serve Him and to merge with Him. Moreover, meditation allows us to bring these inner realizations into the concrete physical plane, to fulfill the precept that the Christ gave his disciples: «Seek first the Kingdom of God and his righteousness, and all these things will be added to you».[13]

The mental void

According to Aïvanhov, the mental emptiness, as understood in Eastern philosophies, is a concept that must be better understood. We often hear that meditation serves to make a mental vacuum, but emptiness can not and should not be a goal. The emptiness serves to attract the fullness, the fullness of life, of joy, of love.

Emptiness is in fact a state of passivity, and is connected to the female principle, which is the receptive principle: one must therefore be very vigilant about who will fill this void, because where there is an emptiness there will be forces, energies, entities that will desire to fill it; the practitioner must be aware of what energies he is calling and for this he must be very pure, otherwise he will attract inferior entities, which will bring him psychic and emotional torments:

«Bisogna creare il vuoto per ricevere la pienezza, e tale pienezza deve riflettersi sul viso e in tutto l'atteggiamento del discepolo o dell'Iniziato. […] Quando si medita, quando si entra in contatto col mondo divino, se non appare niente di nuovo sul viso, niente di vivo, di luminoso e di espressivo, ebbene, ciò significa che la meditazione è stata inutile. Il vuoto non è una meta, ma deve servire ad attirare la pienezza. […] Ebbene il vuoto è la cosa più pericolosa se non si sa come prepararsi per far sì che il vuoto attiri il pieno».[14]

Bibliography

Works and/or Conferences of Omraam Mikhael Aïvanhov on the subject matter

Books or articles on the subject treated, in relation to the teaching of Omraam Mikhaël Aïvanhov

  • Centro Studi Omraam Mikhaël Aïvanhov (2016), La Meditazione nell’Insegnamento di Omraam Mikhaël Aïvanhov, in "Misli", pp. 128 e ss.

Multimedia (images, audio, video)

Extracts from Conferences of Omraam Mikhaël Aïvanhov (audio and/or video)


Related items

Notes

  1. Aïvanhov, O. M., Pensieri quotidiani 2016, 28 gennaio.
  2. Aïvanhov, O. M., Conferenza inedita, 1 maggio 1941.
  3. Aïvanhov, O. M., La nuova Terra, Prosveta, 2009, p.143.
  4. Aïvanhov, O. M., Cercate il Regno di Dio e la Sua Giustizia, Prosveta, 2005, p.129.
  5. Aïvanhov, O. M., L’Armonia, Prosveta, 1994, pag. 145.
  6. Aïvanhov, O. M., Pensieri quotidiani 2015. 20 gennaio.
  7. Aïvanhov, O. M., Potenze del Pensiero, Prosveta, 1994, pag. 187.
  8. Aïvanhov, O. M., Potenze del Pensiero, Prosveta, 1994, pag. 198.
  9. Aïvanhov, O. M., Potenze del Pensiero, Prosveta, 1994, pag. 189.
  10. Aïvanhov, O. M., Potenze del Pensiero, Prosveta, 1994, pag. 192.
  11. Aïvanhov, O. M., Potenze del Pensiero, Prosveta, 1994, pag. 194.
  12. Aïvanhov, O. M., Conferenza inedita del 1 maggio 1941.
  13. Matthew 6:33
  14. Aïvanhov, O. M., La vita psichica: elementi e strutture, Prosveta, 1994, Pag. 123.



Reader's note: the writing of this entry is temporary and limited to only a starting point, since the topic is examined by Omraam Mikhael Aïvanhov in the contest of thousands of conferences he held between 1938 and 1985. The researcher will find important aspects of further interest by reading or listening directly to his lectures, published by the publisher Prosveta, the sole and exclusive owner of the rights to his work. Therefore, this artcile does not fully and comprehensively describe Aïvanhov's thought on the subject matter.


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